08 Nov 2013

ORTOCHERATOLOGIA: PRO E CONTRO

Categoria: Oculistica, Optometria

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Quando si intraprende una terapia, è sempre importante valutare attentamente tutti i pro e i contro, i rischi e i benefici che potrebbero scaturire. Questo vale anche per l’ortocheratologia.
Dell’ortocheratologia abbiamo già parlato in un precedente articolo e qui ricordiamo, in breve, i principi generali.
Cos’è l’ortocheratologia? L’ortocheratologia è una tecnica non chirurgica grazie alla quale è possibile correggere, variare o eliminare un difetto di vista, utilizzando delle particolari lenti a contatto rigide gas permeabili (RPG). Queste lenti a contatto devono essere indossate durante il sonno e migliorano la vista perché modificano la forma della superficie corneale: al risveglio le lenti vengono rimosse e il soggetto può vedere bene tutto il giorno senza l’utilizzo di occhiali o lenti a contatto.

L’ortocheratologia è indicata per coloro che non desiderano o non possono portare occhiali o lenti a contatto convenzionali e non possono o non vogliono sottoporsi ad un intervento di chirurgia refrattiva. In particolare, chi scrive ha potuto sperimentare quanto sia indispensabile, per chi non vede bene, l’utilizzo delle lenti a contatto in alcune situazioni, ad esempio al mare, in piscina, durante lo sport, specie se all’aria aperta, quando gli occhiali sono impossibili o difficili da portare. Purtroppo, sebbene (fin’ora) indispensabili, le lenti a contatto, in queste situazioni sono davvero scomode… chi le porta sa quale evento fastidioso rappresenta l’ingresso di una goccia d’acqua o di un granello di polvere sotto la lente.
Il fastidio prosegue se poi si è fuori casa a lungo: le lenti a contatto convenzionali non dovrebbero essere portate più di 6 ore al giorno, quindi chi è fuori per più ore è costretto a portare con sé il contenitore per le lenti e liquido adatto, senza contare lacrime artificiali e magari un paio di lenti pronte all’uso.
L’ortocheratologia può permettere di vedere bene senza occhiali e senza lenti a contatto tutto il giorno, eliminando i problemi appena elencati.
Inoltre, non vi sono limiti di età per l’utilizzo delle lenti per ortocheratologia: anche i bambini e gli adolescenti possono usarle, purchè non siano presenti controindicazioni (le stesse condizioni che bisogna verificare prima dell’applicazione per l’adulto).
Le lenti a contatto per ortocheratologia sono particolarmente indicate quando si osserva una progressione della miopia. Recenti studi scientifici controllati hanno dimostrato un certo effetto dell’ortocheratologia nel rallentare l’aumento della miopia.
Le lenti per ortocheratologia sono indicate in alcuni casi di miopie elevate. In questi casi non è possibile vedere bene senza occhiali e senza lenti a contatto, nonostante l’utilizzo delle lenti per ortocheratologia. Tuttavia, queste possono ridurre notevolmente il difetto refrattivo, perciò sarà possibile utilizzare lenti più sottili, più leggere e più confortevoli.
Per ciò che riguarda le controindicazioni, possiamo dire che l’utilizzo di qualsiasi lente a contatto comporta una minima percentuale di rischio, e l’uso di lenti a contatto per ortocheratologia non comporta rischi maggiori rispetto all’utilizzo delle comuni lenti a contatto RPG.
Generalmente, l’applicazione di lenti per ortocheratologia è controindicata in tutte le situazioni oculari che non consentono l’utilizzo di lenti a contatto di tipo convenzionale, quali stati infiammatori o infettivi della superficie oculare, alcune patologie oculari o sistemiche, come quelle a carico del sistema immunitario, in caso di reazioni allergiche della superficie oculare alle lenti o ai prodotti per la loro manutenzione, alterazioni del film lacrimale.
Tuttavia, il miglior modo per sapere se ognuno può utilizzare questa sensazionale tecnica è recarsi da un ottico optometrista che abbia seguito corsi specifici e sia abilitato all’utilizzo della tecnica ortocheratologica per richiedere una valutazione attenta del proprio caso.
Ci teniamo a precisare, comunque, che anche l’applicazione delle lenti a contatto convenzionali deve seguire un’attenta visita di un ottico specializzato in contattologia, poiché queste devono essere scelte in maniera precisa per ogni paziente, valutando non solo la gradazione, ma anche il diametro e la curvatura della lente corretta per ognuno di noi (parametri di cui i più non tengono conto).

Vito D’Addabbo

 

Bibliografia
• “ortocheratologia: la risposta rapida ed efficace ai difetti refrattivi” – Professional optometry – aprile 2012
• “ortocheratologa” – dr. Carlo Lovisolo – www.dottorlovisolo.com
• “efficacy and safety of overnight orthokeratology by means of a customized esa-curve reverse geometry lens” – Antnio Calossi – Global orthokeratology symposium 2004

Come ormai sapete – perché ne abbiamo parlato in “Approfondimenti sulla Posturologia – 3” – il filo a piombo potrebbe solo evidenziare la presenza di un problema posturale causato da una disfunzione oculare. La croce di Maddox consente invece di MISURARE con precisione uno dei problemi più importanti ai fini posturali a carico del recettore oculare, cioè un difetto di forìa (il difetto di convergenza).
La croce professionale è fatta in alluminio, con una lunghezza complessiva dei bracci di 130 cm. per 130 cm. e porta una sorgente luminosa posizionata al centro dell’incrocio dei quattro bracci. La sorgente luminosa può essere alimentata da due pile stilo, oppure dalla rete elettrica. Purtroppo, con l’avvento dell’era informatica, nessuno costruisce più questo strumento che aimè è stato sostituito da strumenti professionali per oculisti e ottici.

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Sempre per parlare/scrivere di posturologia, voglio condividere con voi quanto segue.
Il corso tenuto ultimamente per l’Associazione Ass.P.E. (Associazione Postrurologi Europei) dall’optometrista prof. Francesco Lenti a Gioia del Colle ha riscosso un notevole successo, forse inaspettato dai più. Infatti, a fine giornata in tanti non volevano neppure abbandonare l’aula nella speranza di carpire ulteriori “segreti”.

Ha riscosso moltissimo successo in particolare la parte pratica in cui tutti hanno avuto modo di fare diretta esperienza con la croce di Maddox.

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