L’OCCHIO FA LA SUA PARTE… ANCHE NELLO SPORT – 8

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A voi l’ottavo appuntamento con gli articoli già pubblicati su “La Gazzetta dello Sport-ing” e firmati dalla Dott. ssa Francesca D’Addabbo.

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È ovvio, gli occhi sono organi importanti per la vita quotidiana. Tuttavia, gli occhi non servono solo per guardare, ma sono importanti anche per la regolazione della postura di tutto l’organismo. Per questa ragione, uno sportivo dovrebbe curare al meglio la propria vista, sia per “vedere bene” sia per mantenere ottimale la propria capacità fisica.

Come abbiamo già accennato in un altro articolo, i nervi oculomotori, ovvero i nervi che sono innervano i muscoli che ci permettono di muovere gli occhi, passano attraverso le prime vertebre cervicali, e qui influenzano la postura del collo stesso e della lingua; inoltre, il sistema visivo ha delle importanti connessioni con il sistema limbico, cioè quella parte del cervello in cui nascono e vengono modulate le emozioni.. Ogni volta che i nostri occhi si muovono, vengono stimolate le terminazioni dei muscoli degli occhi, le quali interagiscono con i muscoli del collo, dando loro l’ordine di contrarsi e modificare la posizione della testa. A seguito di questo, si è potuto mettere in relazione ogni difetto di vista con una postura del capo “preferita”. Ad esempio, si è notato che i soggetti miopi (che non vedono bene da lontano) tendono ad avere una postura con il mento protratto, per cui si dice che “guidano con il mento”; mentre i soggetti ipermetropi (che vedono più dei classici 10/10 da lontano, ma hanno dei difetti di vista da vicino) tendono ad inclinare la testa in avanti e a “attaccare con la fronte”; allo stesso modo, gli astigmatici (che hanno una vista da vicino sfocata) inclinano la testa, e così via per altri difetti di vista.

Tuttavia, non è solo la capacità di mettere a fuoco da vicino o da lontano che influenza la nostra postura, ma anche il modo in cui i nostri due occhi interagiscono tra loro per permetterci di costruire un’immagine unica attraverso le informazioni ricevute da due occhi.

La nostra è, di norma, una visione binoculare, in cui i due occhi devono coordinarsi tra loro per svolgere una funzione perfetta e delicata. Quando questo non avviene, possono verificarsi diverse problematiche, tra cui i difetti di convergenza, le forie e lo strabismo. Sono questi i difetti che maggiormente influiscono sulla postura e sulla pratica sportiva.

Per difetti di convergenza si intendono tutti quei difetti causati, appunto, dalla non simmetria degli occhi nel ruotare verso il naso quando si osserva un oggetto di fronte a noi. Questi difetti, a seconda dell’entità sono detti forie o strabismi. Sebbene lo strabismo sia abbastanza conosciuto dalla maggior parte delle persone, le forie vengono spesso ignorate, poiché sono strabismi latenti, non visibili ad una semplice visita clinica.

Per sapere se si soffre di difetti di convergenza è utile recarsi da un optometrista o da un ortottista, meglio se esperto in ambito posturale. Questi difetti possono essere risolti prima che sfocino in strabismi conclamati, attraverso la pratica di ginnastica oculare, la quale è, in genere,semplice e poco impegnativa.

Questi semplici esercizi, miglioreranno la tua visione binoculare e la tua pratica sportiva, interagendo con il sistema posturale e di equilibrio.

Dr.ssa Francesca D’Addabbo

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